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1 - ANALISI SOCIO CULTURALE DEL TERRITORIO E DELL’UTENZA


 


La scuola di Torino nasce nel 1900 in via Artisti, una via allora a ridosso dei confini del centro storico cittadino, all’ombra della Mole Antonelliana .


Inizia la propria attività nella casa dell’Ottocento lasciata dalla famiglia Jaggi alla Congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore della Madre Cabrini; da principio opera in locali adattati per lo svolgimento della didattica della scuola dell’infanzia e delle elementari ricavati dai dormitori delle suore, poi nel 1938 èb

ristrutturata per ospitare in modo più organico le aule e gli spazi comuni.


Le prime suore operano nel quartiere andando a togliere dalla strada ragazzini, altrimenti  lasciati allo sbaraglio, destinati a divenire la manovalanza della delinquenza organizzata,  e insieme a questi, le classi si popolano di figli di artigiani, commercianti, operai, impiegati, professionisti...


L’utenza è variegata, come è variegato borgo Vanchiglia , il quartiere nel quale la scuola opera. Un rione, sotto certi aspetti, ancora nel centro storico e peraltro già inglobato nelle ‘barriere’ che dalla fine dell’ottocento allargano e dilatano la periferia. E’ stato un borgo molto attivo fino agli anni settanta-ottanta: molte  imprese commerciali, parecchie botteghe artigiane rendevano operose e nevralgiche le sue vie, poi la recessione, la crisi della Fiat... hanno fatto chiudere tanti battenti ed ora  soltanto via Vanchiglia e la piazza del mercato rionale di Santa Giulia,continuano le attività di sempre,  anche se permangono oasi di indubbia bellezza urbanistica come le residenze sul lungo Po o il grazioso angolo davanti ai Giardini Reali.


Nel frattempo agli inizi degli anni Settanta viene raso al suolo l’isolato che ospitava la vecchia scuola per edificare una struttura moderna e funzionale, attrezzata ad edificio scolastico sulla via Artisti e a Pensionato universitario sulla via Tarino.


Inaugurata la nuova casa si inaugura anche il corso delle Medie inferiori.


Come si diceva, la nostra scuola sorge in  un Borgo, di operari e artigiani, che oggi, nella mutata realtà sociale accoglie anche una nuova e numericamente importante realtà sociale : gli extra-comunitari . La loro presenza ha spinto a trasferirsi in altri quartieri molti degli abitanti e spesso le famiglie decidono di non iscrivere i loro figli nella nostra scuola perché il numero di bimbi e ragazzi stranieri sta crescendo ogni anno.  Oggi come al tempo della sua fondazione,la nostra scuola, sulle tracce della nostra Santa Fondatrice,  accoglie  e  aiuta  i bambini, tutti, tanto più quelli con famiglie in difficoltà, a prescindere dalle possibilità economiche, dal colore della pelle e  dalla fede che professano.   Compito della nostra scuola, in quanto scuola cattolica, non è solo far conoscere i modelli di vita del Vangelo attraverso l’interpretazione che Madre Cabrini ne ha dato con il suo esempio di vita, ma risolvere i problemi quotidiani di famiglie straniere, che  ci chiedono di istruire pratiche burocratiche, scrivere lettere,indirizzarli a Enti pubblici diversi.    Perciò ci troviamo a dover aiutare non solo gli extracomunitari, ma anche i nostri concittadini ad integrarsi e ad accettare il nuovo, il diverso.

 


2 - PROGETTO EDUCATIVO CABRINIANO

         


La figura di Madre Cabrini non può che affascinare per la sua personalità audace e sicura nelle chiare scelte di orientamento spirituale e apostoliche, svolte nella sua non molto lunga, ma intensa vita terrena e le scuole italiane di Roma, Milano, Sant’Angelo Lodigiano, insieme a quelle sparse negli altri Continenti ne sono la dimostrazione per la ricchezza di patrimonio culturale e di valori, non sbandierati, ma profondamente vissuti.

          


Il progetto educativo cabriniano coniuga i principi costituzionali degli art. 3, 33, 34 con il Magistero della Chiesa, infatti la scuola accoglie tutti coloro che la scelgono e garantisce l’uguaglianza dei diritti degli utenti, in un pieno spirito di carità e libertà.

         


Madre Cabrini attinge il suo Carisma dalla spiritualità del Sacro Cuore di Gesù, identificandosi con i pensieri e i desideri del Cuore di Cristo.      Ricerca e trova Cristo con l’ascolto della Parola della Rivelazione e comprende come Dio intenda intervenire per illuminare, salvare ed elevare ogni esperienza umana. Soprattutto offre ai più poveri, agli emarginati la possibilità di istruzione, di avvio al lavoro e di formazione umana e cristiana trovando nel contesto delle nuove e vecchie povertà quell’originale sintesi di passione e di amore educativo, espressione dell’amore di Cristo per i poveri, i piccoli, per le moltitudini alla ricerca della verità.

 

3 – RUOLO CABRINIANO NELLA SCUOLA CATTOLICA


 


Giovanni Paolo II ci ricorda che: "”E'’ doveroso riconoscere, anzitutto, che il primo impegno della scuola cattolica è di essere scuola, cioè luogo di cultura e di educazione, di cultura ai fini dell’educazione. Tale scopo sarà da ricomprendere ininterrottamente perché sia aderente alla realtà, così mutevole e insieme bisognosa d’intervento competente tempestivo e coraggioso. Non dovranno mancare il dialogo e il confronto con il mondo della cultura religiosa e di quella laica, e con le altre forme di scuola, per il conseguimento di quei fini che la comunità civile attende dalle scuole.”"


 


Su queste parole si costruisce l’istruzione cattolica e più specificamente quella cabriniana, animata dalla pedagogia della Fondatrice che si basa sull’EDUCAZIONE DEL CUORE alimentata dalla forza del Vangelo per inserirsi nelle realtà sociali più diverse e articolate.


Si propone come mete educative l’apertura agli altri come dimensione essenziale della persona umana, che si sviluppa gradualmente nell’esperienza delle attività scolastiche, ricreative e religiose, compiute nel rispetto degli altri e delle idee altrui; nella ricerca, conoscenza e studio dei problemi della società; nella partecipazione alla vita comune.  In questa prospettiva sono quindi respinte le aspirazioni puramente individualistiche, come la corsa al benessere, alla carriera, al successo, l’esibizionismo e l’ostentazione.



4 - AMBIENTE

 


L'’ istituto occupa una moderna struttura degli anni ’70, a norma con la legge 626. Il complesso, gradevolmente inserito nel contesto ottocentesco grazie al sapiente uso dei laterizi di rivestimento e alla forma classico-moderna che lo caratterizza è, nel suo interno, organizzato a mo’ di labirinto giocoso, con piani sfalsati e spazi che compaiono improvvisamente davanti al suo fruitore. Questo per lo meno è l’effetto sorpresa iniziale;in seguito ci si trova all’interno di una complessa ma articolata struttura, dove  i tre cicli scolastici ( infanzia, primaria, secondaria di 1°) hanno identità specifica:


 

         


  • Tre classi di scuola d’Infanzia sono al piano rialzato, a contatto diretto con il giardino.     
  • Le prime due classi della Primaria sono contigue alla scuola dell’infanzia, per favorire il graduale passaggio di ciclo.         
  • Le ultime  tre classi della Primaria e  quelle della Secondaria sono al primo piano, vicine tra loro con spazi di comune uso,nell’ottica della continuità.

Un atrio-accettazione-portineria smista allievi e docenti; aule di accoglienza in attesa dell’inizio delle lezioni, per gli alunni, sono al piano rialzato, mentre aule specifiche (video,musica, arte,informatica)


si trovano ai vari piani superiori.


Esistono una biblioteca d’istituto e una biblioteca di classe.


Palestra e Refettorio, ampi e luminosi, con accesso diretto al giardino,si trovano nel seminterrato; una Cappella artisticamente rilevante, è sita al piano intermedio e la struttura è completata da una grandiosa e modernissima,Sala-teatro polivalente,posta all’ultimo piano.


Tutte le aule dei tre cicli hanno affaccio su terrazzi fioriti attraverso pareti vetrate orientate a sud-est, che garantiscono luminosità e ariosità ai locali.


Molti degli alunni iscritti iniziano a tre anni e terminano a quattordici, trovando nell’ambito scolastico una seconda casa, per il clima gioviale e sereno, che traspare dal contesto di simpatica famigliarità che si instaura il più delle volte tra i membri della comunità educante.



5 - LA COMUNITA’  SCOLASTICA


 


La comunità, formata da alunni, genitori e docenti è il motore della vita della scuola, in quanto, attraverso una collaborazione corresponsabile e fattiva, realizza il comune progetto educativo di trasmissione culturale e di fratellanza.


Le nostre famiglie


sono per lo più composte da uno o due figli, rare quelle con più di due figli, i genitori hanno livelli vari d’istruzione e appartengono per lo più al ceto medio; entrambi i genitori quasi sempre lavorano.  Provengono in maggioranza dal quartiere Vanchiglia o comunque dalla zona nord-est della città o dai paesini immediatamente limitrofi.    Tra l’utenza c’è chi sceglie l’istituto per i principi pedagogici e affinità spirituali e culturali , chi invece, per convenienza, per la varietà dei servizi e per l’orario prolungato dalle 7,30 alle 18,00.

Gli alunni cercano una scuola serena, efficiente, convincente e attuale, che li stimoli a studiare.   Protagonisti di questo mondo inquieto, agitato da mille  problematiche, vivono le difficoltà del tempo presente. E’ indispensabile per la loro formazione globale offrire un’educazione etica che li coinvolga, li aiuti a crescere, risponda a taluni bisogni urgenti non solo materiali, e li abitui al sacrificio necessario per il raggiungimento di mete e obiettivi.


I docenti


,qualificati educatori, cabriniani per loro scelta, si prodigano per offrire ad ogni allievo,oltre all’istruzione, la disponibilità ad accoglierlo come persona individuale, a rispettarne la dignità, la libertà.  Nel progetto educativo cristiano infatti, tutte le discipline collaborano, con il loro sapere specifico, alla costruzione di personalità mature. 

Affettuosamente Madre Cabrini ammonisce le prime missionarie elargendo questi sani principi: “La dolcezza nel parlare, nel correggere, nell’operare conquista tutto e tutti. Non devono mai esserci castighi penosi, umilianti; mai parole offensive o risposte aspre... Cercate di avere buone maniere con i bambini, correggeteli se è necessario, ma con pazienza, ricordando che si prendono più mosche con un cucchiaio di miele che con un barile di aceto...”



6 - ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO E FATTORI DI QUALITA’


 


L’istituto comprende i tre cicli scolastici, è aperta dal Lunedì al Venerdì dalle 7.30 alle 18 e oltre e accoglie i bambini e i ragazzi anche nel periodo estivo, con la sola esclusione del mese di Agosto.


 


La scuola è  attiva dal lunedì al venerdì con due rientri pomeridiani per le elementari e uno per le medie; negli altri pomeriggi è possibile usufruire del doposcuola assistito, dell’orario  prolungato, oltre che partecipare alle varie iniziative che si propongono all’apertura di ogni anno scolastico.     Tutta questa serie si servizi : pre-scuola, orario speciale ,mensa, ricreazione..., non vengono intesi come custodia passiva, bensì come esercizi educativi ed esperienze socializzanti.


A pochi giorni dall’inizio si tiene  una  assemblea con i genitori di tutti i cicli, docenti e collaboratori, per presentare nelle linee di massima il progetto educativo e apostolico e le varie iniziative integrative.


In questa occasione vengono distribuiti il calendario delle assemblee, dei colloqui, degli intrattenimenti, delle S.Messe; la programmazione per ogni disciplina, lo specchietto delle attività parascolastiche. Copia del P.O.F. integrale è a disposizione in segreteria.  E’ possibile, in via continuativa o saltuaria, usufruire del servizio mensa:  i pasti sono forniti da una ristorazione che ha la sua sede di fronte alla scuola;  in bacheca viene esposto il menu settimanale e per motivi dietetici o religiosi si possono chiedere delle personalizzazioni. 

 


7 - PROGETTO CONTINUITA’


 


Questo progetto si colloca nell’ottica della CONTINUITA’ educativa “progressiva” (relativa, cioè, allo sviluppo della persona) e non semplicemente “successiva” (di un ordine di scuola dopo l’altro). Esso si è realizzato nella pratica con azioni positive di incontro e collegamento con i docenti della scuola dell’infanzia, elementare e media per dar vita a micro-progetti, che hanno impegnato, ed impegneranno i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia con gruppi di bambini della scuola elementare.  Un primo momento molto positivo è


l’ACCOGLIENZA ai bambini di prima elementare e alle loro famiglie.  Importante  nella vita del bambino  è il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla  primaria: in un ambiente nuovo, il bambino incontra gli amici che interagiranno con lui per gran parte della sua giornata di lavoro e di gioco, conosce la nuova maestra che rappresenterà il suo riferimento.       Nel passaggio alla scuola media sono progettate attività condotte dagli insegnanti della scuola media che coinvolgono ragazzi delle medie e degli ultimi due anni della scuola elementare, per incrementare la conoscenza reciproca.


Anche le famiglie sono sollecitate  

con la partecipazione ad assemblee, colloqui, feste organizzate, uscite nel territorio, gite facoltative

 


8 - INIZIATIVE DI SOSTEGNO ECONOMICO E PSICOFISICO


 


Da sempre, l’istituto sostiene economicamente in modo parziale o totale, quegli alunni provenienti da realtà famigliari disagiate, che vogliono usufruire della pedagogia cabriniana, fornendo loro agevolazioni di retta, mensa.. o quant’altro sia utile al loro processo di scolarizzazione .  


La scuola inoltre è disponibile ad accettare bambini in situazione di handicap, senza preclusioni,  con la collaborazione degli Enti pubblici preposti.  


L’articolo 12 della l.r. 28/2007 prevede che


la Regione Piemonte, al fine di rendere effettivo il diritto allo studio ed all’istruzione e formazione per tutti gli allievi eroghi agli studenti delle Scuole Paritarie Primarie e Secondarie un assegno di studio  a parziale o totale rimborso delle spese sostenute per l’iscrizione e frequenza nelle Scuole Paritarie.(comunemente conosciuto come BUONO SCUOLA)

Per poter accedere al contributo il nucleo famigliare dell’allievo deve avere una situazione reddituale  (attestazione ISEE) uguale o inferiore a € 32.000,00.


Ogni anno la Scuola informa le famiglie sulla data  ultima entro la quale fare la richiesta dell’assegno, tramite i CAF autorizzati.





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